Vittorio Arrigoni, il cono d’ombra

Vittorio Arrigoni, il cono d’ombra

vittorio arrigoni-M.C.- Freedom Flottilla e i Salafiti.

Protagonisti delle cronache più recenti (il blocco di una nave da parte della marina israeliana e l'attentato in Francia). Ma anche attori delle cronache passate, come quella della morte dell'attivista italiano, Vittorio Arrigoni, sequestrato e ucciso a Gaza nella primavera del 2011. A lui sono state intitolate vie e piazze, ma nessuno, quando il suo corpo è stato riportato in Italia, gli ha riservato attenzioni od onori, che altri, invece, hanno ricevuto.

 Un impressionante numero di personaggi, fazioni, organizzazioni e Paesi sembrano entrare nella vita e nella morte di Arrigoni, ma pare che la narrativa attuale sulla vicenda lo abbia trascurato, trascinando questo fatto di sangue nell'oblio.

Perché uccidere una persona stimata, che ha testimoniato le vicende di Gaza? Perché viene definito, dai suoi rapitori ed assassini, “Principe d'Italia”? Perché sparisce un computer? Perché alcune donne italiane (probabilmente inviate da qualcuno) entrano misteriosamente nella sua vita e nella sua morte, senza ragioni di natura sentimentale?

Sono gli interrogativi che Monica Mistretta, reporter d’inchiesta, pone nel suo libro “Vittorio Arrigoni, il cono d’ombra”, edito da A3books, all’interno della collana Nero su Bianco.

Prende forma, così, un “cono d'ombra”, uno spazio nascosto tra il fluire delle parole, che solleva dei dubbi sul racconto di una verità, che, forse, non è ancora stata scritta.

Monica Mistretta, nel suo lavoro di inchiesta sul campo, condotto sia in Italia sia a Gaza, non cede alla possibile tentazione di fornire risposte o letture alternative. Consegna, piuttosto, al lettore le testimonianze raccolte, facendogli scoprire una incredibile serie di domande, che non sono mai state formulate.

Per questo il lavoro dell'Autrice ha il merito di sollevare, con rispetto nei confronti di Arrigoni, delle domande. Perché la violenza, che ha subito, esige la verità, al di là delle necessità di convenienza narrativa e, forse, politica.

E alla verità non si è ancora giunti.

Un volume di agevole lettura inaugura, così, la collana di giornalismo investigativo “Nero su Bianco”.

Un libro che ci fa interrogare sulla realtà e, in parte, sul ruolo della informazione, in un momento di forti cambiamenti geo-politici.

http://www.a3editrice.it/prodotto/vittorio-arrigoni-il-cono-dombra/

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