Liù: il cane che fiuta i tumori

Liù: il cane che fiuta i tumori

-Redazione- E’ una dottoressa a quattro zampe e, anche se i pazienti non la vedono in corsia, lavora per il reparto di urologia dell’ospedala Humanitas di Castellanza.

Fiuto infallibile, si è conquistata la fama di non sbagliare un solo referto nella ricerca del tumore alla prostata, in divida il cancro quando la malattia non è ancora particolarmente sviluppata.

Con le macchine utilizzate finora nei reparti, il confronto non regge.

Il naso di Liù è molto più potente. «Ci ha dimostrato che il tumore ha una molecola caratteristica, anzi caratterizzante, e per questo il cane riesce a riconoscerla subito grazie al suo olfatto – sottolineano i medici dell’urologia – Con l’aiuto del cane, da questo momento in poi, speriamo di individuare questa molecola e di riuscire a isolarla. A quel punto la diagnosi precoce e la prevenzione saranno molto più semplici».

L’esperimento di “diagnosi canina” all’ospedale Humanitas è iniziato nel 2012. Doveva essere un test e l’idea si è rivelata molto più interessante di quanto non si potesse credere.

 «Il ministero della Salute per ora non consente che la diagnosi sia eseguita solo con il fiuto del cane – spiega il colonnello Tidu – E per questo tutti i pazienti sono stati prima sottoposti ai normali protocolli medici e dopo Liù ha fatto la sua analisi. Tra i campioni che ha dovuto “fiutare” sono stati inseriti anche quelli di pazienti sani e così ne abbiamo accertato l’attendibilità». 

Il progetto dell’ospedale di Castellanza ha raccolto subito l’entusiasmo del ministero della Difesa: medici e militari da cinque anni combattono insieme la guerra ai tumori. Il lavoro si svolge un po’ nei laboratori dell’Humanitas e un po’ nel centro veterinario militare di Grosseto.

«I medici ci fanno arrivare i campioni delle urine dei pazienti sottoposti a controllo e nel suo ambiente abituale il cane esegue con calma tutti i suoi test. La prima fase dell’addestramento è servita a insegnargli a distinguere gli odori caratteristici. Esattamente come si fa per la ricerca degli esplosivi. Ogni volta che riconosce quell’odore caratteristico, ma solo in quel caso, Liù si siede e noi così possiamo capire il messaggio che vorrebbe farci arrivare. Un lavoro che per gli uomini e la scienza è tanto importante, per il cane è un divertimento. Che, nella sua testa, ha un solo obiettivo: conquistare una dose in più di crocchette e il suo giocattolo preferito».  

13 dicembre 2017

 

 

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